RIAPRIAMO

13/06/2020 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 76 Pag. 7 di 72ORDINAAi sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica, fermo restando le attività sociali, economico produttive e istituzionali già autorizzate con precedenti provvedimenti sono consentite le seguenti ulteriori attività:a) a decorrere dal 15 giugno 2020: le fiere, i congressi, le cerimonie, nonché attività che hanno luogo in discoteche e locali assimilati, con eccezione delle attività di ballo.b) a decorrere dal 1° luglio 2020 sono consentite anche le attività di ballo all’aperto, nonché le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo. Le attività di cui al presente punto si svolgono assicurando il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per i partecipanti che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 partecipanti all'aperto e di 200 in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

Fonte: 13/06/2020 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 76 Pag. 7 di 72

Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative

CERIMONIENel rispetto delle misure di carattere generale sopra riportate e dei protocolli adottati per lo svolgimento dei riti (religiosi e civili), le seguenti indicazioni integrative costituiscono indirizzi specifici per i banchetti nell’ambito delle cerimonie (es. matrimoni) ed eventi analoghi (es. congressi).▪ Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione da rispettare durante l’evento.▪ Mantenere l’elenco dei partecipanti per un periodo di 14 giorni.▪ Riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso alla sede dell’evento in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita.▪ I tavoli devono essere disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli ospiti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale. Detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale.▪ Laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (es. giardini, terrazze), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro.▪ Assicurare adeguata pulizia e disinfezione degli ambienti interni e delle eventuali attrezzature prima di ogni utilizzo.▪ Gli ospiti dovranno indossare la mascherina negli ambienti interni (quando non sono seduti al tavolo) e negli ambienti esterni (qualora non sia possibile rispettare la distanza di almeno 1 metro). Il personale di servizio a contatto con gli ospiti deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti.▪ È possibile organizzare una modalità a buffet mediante somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità per gli ospiti di toccare quanto esposto e prevedendo in ogni caso, per ospiti e personale, l’obbligo del mantenimento della distanza e l’obbligo dell’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie. La modalità self-service può essere eventualmente consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose. In particolare, la distribuzione degli alimenti dovrà avvenire con modalità organizzative che evitino la formazione di assembramenti anche attraverso una riorganizzazione degli spazi in relazione alla dimensione dei locali; dovranno essere altresì valutate idonee misure (es. segnaletica a terra, barriere, ecc.) per garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro durante la fila per l’accesso al buffet.▪ Per eventuali esibizioni musicali da parte di professionisti, si rimanda alle indicazioni contenute nella scheda specifica. In ogni caso devono essere evitate attività e occasioni di aggregazione che non consentano il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro.* La Regione Campania ritiene che la distanza di un metro vada calcolata dal tavolo.

DISCOTECHELe presenti indicazioni si applicano alle discoteche e ad altri locali assimilabili destinati all’intrattenimento (in particolar modo serale e notturno). Per eventuali servizi complementari (es. ristorazione, produzioni musicali, spettacoli, etc.) attenersi alle specifiche schede tematiche.▪ Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità, sia mediante l’ausilio di apposita segnaletica e cartellonistica e/o sistemi audio-video, sia ricorrendo a eventuale personale addetto, incaricato di monitorare e promuovere il rispetto delle misure di prevenzione facendo anche riferimento al senso di responsabilità del visitatore stesso.▪ Riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone. Al solo fine di definire la capienza massima del locale, garantire almeno 1 metro tra gli utenti e di almeno 2 metri tra gli utenti che accedono alla pista da ballo. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita.▪ Prevedere un numero di addetti alla sorveglianza del rispetto del distanziamento interpersonale adeguato rispetto alla capienza del locale, come sopra stabilita. A tal fine si promuove l’utilizzo di contapersone per monitorare gli accessi.▪ Garantire, se possibile, un sistema di prenotazione, pagamento tickets e compilazione di modulistica preferibilmente on line al fine di evitare prevedibili assembramenti, e nel rispetto della privacy mantenere se possibile un registro delle presenze per una durata di 14 giorni.▪ Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.▪ La postazione dedicata alla cassa, laddove non già dotata di barriere fisiche (es. schermi), dovrà essere eventualmente adeguata. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche.▪ Nei guardaroba, gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti.▪ È necessario rendere disponibili prodotti per l’igiene delle mani per gli utenti e per il personale in più punti delle aree, prevedendo l’obbligo di utilizzo da parte degli utenti prima dell’accesso ed all’uscita di ogni area dedicata al ballo, alla ristorazione, ai servizi igienici, ecc.▪ Con riferimento all’attività del ballo, tale attività in questa fase può essere consentita esclusivamente negli spazi esterni (es. giardini, terrazze, etc.).▪ Gli utenti dovranno indossare la mascherina negli ambienti al chiuso e all’esterno tutte le volte che non è possibile rispettare la distanza interpersonale di 1 metro. Il personale di servizio deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igienizzazione delle mani.▪ Nel rispetto delle indicazioni generali contenute nella scheda dedicata alla ristorazione, nel caso delle discoteche non è consentita la consumazione di bevande al banco. Inoltre, la somministrazione delle bevande può avvenire esclusivamente qualora sia possibile assicurare il mantenimento rigoroso della distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti, che dovranno accedere al banco in modalità ordinata e, se del caso, contingentata.▪ I tavoli e le sedute devono essere disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale. Detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Tale distanza può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.▪ Ogni oggetto fornito agli utenti (es. apribottiglie, secchielli per il ghiaccio, etc.), dovrà essere disinfettato prima della consegna.▪ Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale48e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.▪ Nel caso di attività complementari che prevedono la condivisione di oggetti (es. giochi da tavolo, biliardo), adottare modalità organizzative tali da ridurre il numero di persone che manipolano gli stessi oggetti e obbligare comunque all’uso della mascherina e alla disinfezione delle mani prima di ogni nuovo gioco. In ogni caso, i piani di lavoro, i tavoli da gioco e ogni oggetto fornito in uso agli utenti devono essere disinfettati prima e dopo ciascun turno di utilizzo. È vietato l’utilizzo di strumenti di gioco per i quali non è possibile una disinfezione ad ogni turno (es. carte da gioco) e il mantenimento della distanza personale di almeno 1 metro (es. calciobalilla).▪ Garantire la regolare e frequente pulizia e disinfezione delle superfici, con particolare riguardo per le superfici maggiormente toccate dagli utenti e i servizi igienici.

Fonte: Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Buone nuove per i matrimoni: tutto torna alla normalità

Tutto sta tornando alla normalità ed anche abbastanza in fretta.Si vociferava già da settimane, ma ecco l’ufficialità: è stata pubblicata la nuova ordinanza.Ecco le regole per i banchetti di nozze:I Catering potranno operare a partire dal prossimo 8 Giugno.Via libera ai buffet, ma con una modalità di servizio leggermente diversa dal solito. Finalmente aggiungerei!!! Questa norma la terrei obbligatoria per sempre 🤣Hai presente quando aprono i buffet e tutti si ammassano davanti senza spostarsi più? Ecco, così ormai è vietato! Saranno i camerieri a servire gli ospiti che poi andranno con il loro piatto a consumare da seduti.Le pietanze non dovranno più essere consumate per forza a tavola, ma anche su divanetti e varie, ben distanziati all’aperto.Permane l’obbligo di indossare le mascherine per il personale e gli ospiti dovranno indossare la mascherina tutte le volte che non sono seduti.Non è obbligatorio tenere la mascherina all’aperto e tra congiunti.Le norme igieniche di disinfezione e igienizzazione delle mani non variano. Anche questa regola la terrei per sempre 🤣I tavoli devono essere disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti, ad eccezione di parenti e congiunti.Mantenere la distanza di almeno 1 mt tra un tavolo e l’altro. Questa era prassi anche prima della pandemia.Queste nuove regole segnano un netto cambiamento rispetto al decreto del 17 Maggio.Inoltre voglio sottolineare una cosa importantissima: l’ordinanza riporta sempre la dicitura “fermo il monitoraggio del contesto epidemiologico attuale”, dunque se la situazione dovesse mantenere l’attuale andamento, è probabile che ci possano essere degli ulteriori miglioramenti. Inoltre sottolineo con fermezza che lo stato di emergenza in Italia secondo la Delibera del Consiglio dei ministri del 31 Gennaio 2020 dichiara lo stato di emergenza per 6 mesi, quindi se non ci sono improvvisi peggioramenti, queste misure di prevenzione cessano il 31 Luglio 2020.Quindi ad oggi i matrimoni che verranno celebrati dopo il 31 Luglio non avranno restrizioni. Invece chi convolerà a nozze da oggi al 31 Luglio dovranno attenersi alle regole sopra indicate. Questa è una grande notizia, anche in considerazione al fatto che per lo più in estate i matrimoni vengono organizzati all’aperto e il matrimonio prevedere un partecipazione massiccia di congiunti per i quali il distanziamento sociale non è previsto.Le precauzioni ci sono e vanno adottate, ma ci permettono di svolgere una festa degna di essere chiamata tale!

Fonte: Swami

Linee guida delle Regioni per i Matrimoni

Sono uscite le linee guida delle Regioni per i Matrimoni.La Regione Campania e la Regione Sicilia hanno specificatoche dall’8 Giugno al 31 Luglioè consentita la ripresa delle seguenti attività:feste di matrimonio e altre cerimonie, nella stretta osservanza del Protocollo.Ordinanza n. 55 del 5 Giugno 2020 De Luca, l’allegato all’ordinanza che ha ad oggetto il settore del wedding e cerimonia è quello alla lettera E.Potete leggere a questo link in modo integrale, tratta finalmente anche il settore eventi, a noi tanto caro.Mentre Musumeci lo aveva preceduto pubblicazione l’ordinanza n. 22 del 2 giugno 2020 (puoi leggerla a questo link)Nelle schede tecniche (allegato n.1), allegate al documento, nella sezione dedicata alla “ristorazione” troviamo le indicazioni.La nostra Regione Lazio?Con decorrenza 5 Giugno 2020 anche Zingaretti pubblica ilBollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 73(puoi leggerlo a questo link)a pagina 10 è riportata la scheda tematica cheriguarda la ristorazione; che sono da intendersicome integrazioni alle raccomandazioni didistanziamento sociale e igienico-comportamentalifinalizzate a contrastare la diffusione del virusin tutti i contesti di vita sociale.

Linee guida delle Regioni per i Matrimoni

Cosa cambia rispetto al precedente protocollo?In precedenza, con la fase2 erano state divulgatele regole per la riapertura dei Ristoranti e bar.In questo caso le Regioni Campania e Siciliahanno specificato il tema Matrimoni, perquanto riguarda la Regione Lazio, per il momentoci dobbiamo attenere al Bollettino Ufficiale.Importante premessa:“Resta inteso che in base all’evoluzione dello scenario epidemiologicole misure indicate potranno essere rimodulate,anche in senso più restrittivo”.Ci spiega l’Avvocato Michela Tombolini, (che ringrazioper il suo supporto sempre chiaro e preciso!)in sintesi cosa è stato previsto:dovrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C;·sarà necessario rendere disponibili prodotti per l’igienizzazione delle mani per i clienti e per il personale anche in più punti del locale, in particolare all’entrata e in prossimità dei servizi igienici, che dovranno essere puliti più volte al giorno;bisognerà privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, plateatici), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro;i tavoli dovranno essere disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli ospiti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale. Detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Tale distanza può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet;· 1 metro tra un tavolo e l’altro;La consumazione a buffet in modalità self-service non sarà consentita. Sarà possibile organizzare una modalità a buffet mediante somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità per i clienti di toccare quanto esposto e prevedendo in ogni caso, per gli ospiti e personale, l’obbligo del mantenimento della distanza e l’obbligo dell’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie;· Il personale di servizio a contatto con i clienti dovrà utilizzare la mascherina e dovrà procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima di ogni servizio al tavolo);·favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria; se ciò non fosse tecnicamente possibile, vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e in ogni caso va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati, secondo le indicazioni tecniche di cui al documento dell’Istituto Superiore di Sanità;·gli invitati dovranno indossare la mascherina tutte le volte che non sono seduti al tavolo.· non sarà obbligatorio tenere la mascherina all’aperto e tra congiunti.non saranno soggetti all’obbligo di utilizzo di mascherina o altro strumento di copertura di naso e bocca i bambini al di sotto dei sei anni e i soggetti con forme di disabilità che ne rendano incompatibile l’uso.“Fondamentale tenere a mente che le ordinanzecon le linee guida delle Regioni per i Matrimoni indicano come punti di riferimento il monitoraggio dell’andamento dell’epidemia e lo stato di emergenza che termina il 31 luglio.Questi due elementi stanno a significare che se la situazione continuerà a migliorare si potrebbe verificare una diminuzione delle restrizioni.Se la situazione migliora ancora probabile che molto presto torneremo a festeggiare senza restrizioni.Per quanto concerne il discorso “musica ed intrattenimento”si prevede l’uscita nei prossimi giorni delle linee guidaper la ripresa delle attività delle discoteche,quindi grazie a loro potremmo averequalche indicazione da queste.Non ci resta che attendere speranzosi!

Fonte: Giovanni Scirocco

Fase 2, De Luca incontra Fiola (Unioncamere) su wedding: eventi ripartono dal 15 giugno

Su mia richiesta ed in qualità di Presidente di Unioncamere, insieme agli altri presidenti abbiamo incontrato il Presidente De Luca per individuare insieme a lui una risposta concreta al settore del “wedding” in fortissima crisi in seguito alle note vicende legate alla pandemia da Sars-Cov-2;

Si tratta di attività che hanno tra l’altro un forte impatto sull’economia di tanti territori essendo esse il crocevia dell’indotto di tante altre attività del commercio e dell’artigianato. Pensiamo infatti al settore della ristorazione, del cibo fresco, della pesca, quello florovivaistico, quello degli abiti da sposa, quello delle estetiste e dei parrucchieri, quello del trasporto, dei fotografi e operatori video e potrei continuare a lungo;

Grazie ad una franca discussione si è deciso di ripartire con l’autorizzazione agli eventi dalla data del 15 giugno. Ripartenza che sarà ovviamente affiancata da una serie di prescrizioni e protocolli che sono già all’attenzione della “Task Force” dell’unità di crisi della Regione Campania;

Ho inoltre personalmente affrontato insieme con lui anche la questione importante di alcuni settori che erano stati penalizzati dai bandi emanati dalla Regione Campania. In particolare per il settore dei fotografi abbiamo stabilito una proposta che concederà delle opportunità importanti anche a chi ne era stato escluso in una primissima fase. Un incontro molto fruttuoso che ha posto le basi per un confronto sempre più serrato tra il mondo del commercio e l’ente regionale, due istituzioni che devono collaborare nell’interesse dei cittadini e delle imprese.

Fonte: ReteNews24

Ulteriori riaperture di attività sociali, culturali ed economiche

Oggi per la Regione Lazio è un altro giorno importante, per due ragioni: perché nelle ultime 24 ore abbiamo avuto 11 casi positivi al Covid, il dato più basso dall’inizio dell’emergenza, segno che stanno funzionando le misure di contenimento. E perché il Presidente Nicola Zingaretti ha firmato una nuova ordinanza, in cui abbiamo deciso ulteriori riaperture di attività sociali, culturali ed economiche nella nostra regione:

dal 29 maggio potranno riaprire gli stabilimenti termali e i centri per il benessere fisico, oltre alle attività che avevano già autorizzato: stabilimenti balneari e lacuali, spiagge libere, parchi tematici, spettacolo viaggiante, campeggi e villaggi turistici;

dal 3 giugno potranno ripartire le scuole di musica, teatro, danza, lingue straniere e in generale l’attività corsistica collettiva, nonché la formazione professionale, per la parte pratica e di stage/tirocinio;

sempre dal 3 giugno potranno riaprire i centri ricreativi e culturali;

dal 15 giugno saranno infine consentite le attività dei centri estivi per bambini e dei centri anziani.

Con l’ordinanza di stasera abbiamo inoltre recepito le linee guida elaborate e approvate dalla Conferenza delle Regioni per lo svolgimento in sicurezza di numerose attività già consentite, come le guide turistiche, il noleggio di veicoli, la manutenzione del verde, le aree giochi per bambini e le attività fisiche all’aperto.

Ora avanti con prudenza e responsabilità. Riprendiamoci la vita, un passo dopo l’altro, provando a vincere la battaglia contro questo maledetto virus. E ricordando sempre che soltanto continuando ad impegnarci insieme, a seguire le regole e ad aiutarci gli uni con gli altri, potremo essere una comunità più forte e più sicura. Possiamo farcela, in bocca al lupo a tutte e a tutti noi.

Fonte: Paolo Orneli

Coronavirus, nella Fase 2 sì ai matrimoni in Chiesa con gli invitati

Dal 18 maggio via libera ai matrimoni in chiesa alla presenza di amici e parenti, ma con un numero massimo di inviati e alcuni obblighi da rispettare.

Tornano a suonare a festa le campane delle chiese italiane. Dal 18 maggio sono permesse le celebrazioni dei matrimoni in chiesa, alla presenza di amici e parenti. Seppur con alcune limitazioni, sia sul numero dei gli invitati (che non potrà superare le 200 persone) sia sulle regole per stare all’interno dei luoghi di culto.

Il via libera è scattato grazie alla firma del Protocollo di intesa da parte del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte; del Presidente della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), Gualtiero Bassetti; e del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.

Coronavirus, riprendono i matrimoni in Chiesa con amici e parenti

Durante i mesi del lockdown, infatti, le celebrazioni religiose sono state sì permesse, ma alla sola presenza dei futuri sposi, dei loro testimoni e del celebrante; e comunque solo nei centri in cui le Diocesi non hanno disposto la chiusura delle chiese. I primi di maggio c’è stata, poi, la riapertura dei luoghi di culto, ma alla presenza di massimo 15 persone. Soltanto con la firma del protocollo, avvenuta lo scorso 6 maggio ma valida da lunedì 18, si è dato il permesso di tornare a celebrare i matrimoni (ma anche messe, battesimi e funerali) alla presenza degli invitati della coppia.

Ecco, allora, che per pronunciare il proprio “Sì, lo voglio” davanti ad amici e parenti bisognerà osservare alcune norme tra cui:

il rispetto del distanziamento sociale,

l’obbligo di indossare mascherine,

l’obbligo di curare l’igiene delle mani,

il divieto di ingresso per chi presenta sintomi influenzali/respiratori,

il divieto di ingresso per chi ha una temperatura corporea pari o superiore ai 37,5°C o è stato a contatto, nei giorni precedenti, con persone positive al Coronavirus.
Tornano a suonare a festa le campane delle chiese italiane. Dal 18 maggio sono permesse le celebrazioni dei matrimoni in chiesa, alla presenza di amici e parenti. Seppur con alcune limitazioni, sia sul numero dei gli invitati (che non potrà superare le 200 persone) sia sulle regole per stare all’interno dei luoghi di culto.

Il via libera è scattato grazie alla firma del Protocollo di intesa da parte del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte; del Presidente della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), Gualtiero Bassetti; e del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.

Matrimonio nella fase 2: quanti invitati sono concessi in chiesa?

In più, con una nota del Ministero dell’Interno, gli uffici hanno precisato che le persone dentro una chiesa – anche se di grandissime dimensioni come una cattedrale – non possono essere più di 200.

“Per le cerimonie religiose da svolgere nei luoghi di culto chiusi – si legge -, ferme restando le misure richiamate e in relazione alla garanzia delle misure di distanziamento richieste e degli eventuali sistemi di aerazione disponibili, il numero massimo di persone non superi le 200 unità”.

Fase 2, cosa si può fare e cosa è vietato per i matrimoni in chiesa

Nonostante questa riapertura, è chiaro che celebrare un matrimonio nel pieno della Fase 2 dell’emergenza Coronavirus non è come farlo in un qualsiasi altro giorno di un altro periodo.

Per gli sposi che decideranno di convolare a nozze in queste settimane ecco cosa e come cambia la cerimonia liturgica:

1. Capienza massima consentita
Il numero di 200 persone è il massimo consentito, ma in chiese particolarmente grandi. Ogni parroco dovrà individuare la capienza del proprio edificio sulla base di una distanza minima di sicurezza “pari ad almeno un metro laterale e frontale”. Il numero massimo di partecipanti consentiti deve essere affisso fuori dall’edificio, insieme alle altre indicazioni per la partecipazione alle liturgie.

2. Accesso alla chiesa
Volontari o collaboratori della parrocchia, muniti di mascherine e guanti, dovranno controllare che venga rispettato il numero di invitati sulla base della capienza massima dell’edificio. Meglio utilizzare più ingressi, se presenti, lasciando le porte aperte per l’entrata e l’uscita, così da evitare che i fedeli possano toccarne le maniglie. All’ingresso della chiesa devono essere presenti i gel igienizzati per le mani.

3. Mascherine e distanze di sicurezza
I partecipanti alle celebrazioni – compresi il prete, i concelebranti e gli sposi – devono obbligatoriamente indossare la mascherina e rispettare le distanze sanitarie di sicurezza.

4. Limitazioni su musicisti e cantanti
Il protocollo siglato da Governo, Cei e ministero degli Interni prevede che può esserci solo un organista, sicuramente non è consentita la presenza di un coro.

5. Comunione e segno della pace
Ancora niente segno della pace, mentre la distribuzione della Comunione può avvenire solo dopo che il celebrante avrà igienizzato le mani e indossato sia guanti monouso che la mascherina. Mantenendo la distanza di sicurezza, potrà offrire l’ostia senza però toccare le mani dei fedeli presenti.

6. Lancio del riso
Nel protocollo non si fa alcun riferimento a questo momento assai tradizionale, ma alcune diocesi hanno già vietato il lancio del riso al termine della messa perché sarebbe causa di assembramento (che resta ancora vietato).

Fonte: Sposi Magazine

Villa Marta

Villa Marta è una splendida villa per matrimoni e ricevimenti a Roma. È situata sulla Cristoforo Colombo a metà strada tra Roma ed il mare zona infernetto - Casal Palocco, in Via Tommaso Traetta 141 Roma. È immersa in una tenuta di 20.000 mq dove ospita un suggestivo pavillon ad ampie vetrate con vista sul parco e sulla grande piscina animata da giochi d’acqua e luce. La spaziosa sala interna climatizzata è in grado di ospitare fino a 250 persone sedute. Riservata ed esclusiva, la struttura è fornita di cucina interna attrezzata che permette la preparazione di qualsiasi pietanza espressa.

Fotogallery Villa Marta

Fotogallery Residenza Villa Marta

Cerimonie civili

Torte

Spettacoli

Compleanni, feste private, aziendali.